
| Quota: | 2272 m/s.l.m. |
| Comune: | Ragoli |
| Gruppo: | Dolomiti di Brenta |
| Localizz.: | Vedretta di Brenta inferiore |
| Sito Web: | www.rifugio-tuckett.it |
| e-mail: | rifugio@tuckett.it |
| Gestore: | Angeli Daniele - c.p. 18 - 38084 Madonna di Campiglio |
| Tel. gestore: | 0465 507287 335 5253090 |
| Tel. rifugio: | 0465 441226 |
| Apertura: | 20.06-20.09 |
| Posti inverno: | 22 |
| Posti letto: | 110 |
| Ristorante: | X |
| Bar: | X |
| Acqua calda: | X |
| Doccia calda: | X |
| Note: |
Situati l'uno appresso all'altro nell'Alta Vallesinella, settore centro-occidentale delle Dolomiti di Brenta, i rifugi Tuckett e Sella sono un esempio della contrapposizione che all'inizio del secolo caratterizzò i rapporti tra gli alpinisti trentini "italiani" e quelli tedeschi. Il Sella, che è quello più a monte e di modeste dimensioni, venne costruito dagli italiani negli anni 1904-'05 e dedicato al fondatore del Club Alpino Italiano, Quintino Sella. Già l'anno successivo, nel 1906, all'inaugurazione del Q. Sella gli alpinisti della Sektion Berlin del D.u.Oe.A.V. provvidero alla costruzione, a meno di venti metri di distanza, di un nuovo edificio, che denominarono Tuckett passhütte in onore dell’alpinista britannico Francis Fox Tuckett. Saccheggiati durante la grande guerra, essi furono ripristinati nel 1920 dalla S.A.T., dopo che quest'ultima aveva acquistato anche il rifugio tedesco. Oggi il rifugio Sella è diventato funzionale al Tuckett. La loro quota relativamente poco elevata (2272 m.), la loro accessibilità e la vicinanza a Madonna di Campiglio ne fanno una delle principali mete delle Dolomiti di Brenta. Da qui si può partire per le escursioni nell'intera catena centrale del gruppo e per ascensioni a Cima Brenta o al Castelletto Inferiore, vetta che domina i due edifici. Attraverso la Via delle Bocchette, è possibile inoltrarsi tanto verso i rifugi alla Tosa, passando tra le guglie degli Sfúlmini, quanto addentrarsi verso settentrione per raggiungere il Passo del Grostè ed il rifugio Gràffer. Vasto è pure il panorama verso occidente, sulle bianche distese di ghiaccio perenne che vanno dal Carè Alto (sud) alla Presanella (nord).
